Cosa significano queste sigle e perché sono così critiche? In Kodmark spieghiamo questi due pilastri dell’etichettatura chimica e la loro importanza per la tua attività.
Che cosa sono GHS e CLP? Il linguaggio universale della comunicazione chimica
In passato, i Paesi utilizzavano sistemi di classificazione e simboli di pericolo diversi, creando confusione nel commercio globale. Per risolvere il problema è stato sviluppato il GHS (Globally Harmonized System): un quadro universale per la classificazione standardizzata dei pericoli e la loro comunicazione tramite etichette e Schede di Sicurezza (SDS).
CLP è l’applicazione legale del GHS nell’Unione Europea. In Turchia, è recepito come Regolamento SEA (Classificazione, Etichettatura, Imballaggio) dal Ministero dell’Ambiente.
Cosa deve contenere un’etichetta GHS/CLP?
- Pittogrammi di pericolo: Rombo rossi (fiamma, teschio, punto esclamativo, ecc.).
- Parola segnale: “Pericolo” o “Attenzione”.
- Indicazioni di pericolo (H): Frasi di rischio (es. H318).
- Consigli di prudenza (P): Frasi di precauzione (es. P280).
- Identificatore del prodotto & informazioni sul fornitore.
In sintesi, GHS/CLP definisce ciò che deve essere riportato sull’etichetta.
Che cos’è lo standard BS 5609? Il test di resistenza nelle condizioni più estreme
Hai preparato correttamente il contenuto GHS/CLP. Ma cosa succede se un fusto chimico con l’etichetta cade in mare? Sarà ancora leggibile dopo settimane di esposizione a pioggia, sole e acqua salata? La risposta è BS 5609: uno standard di resistenza per le etichette autoadesive utilizzate nel trasporto marittimo di sostanze pericolose (riconosciuto dall’IMDG).
Le due sezioni critiche di BS 5609
- Sezione 2 — Test del materiale: Il materiale dell’etichetta non stampato e l’adesivo vengono immersi per tre mesi in acqua salata. Alla fine non devono staccarsi né deteriorarsi.
- Sezione 3 — Test di stampa: Il materiale stampato che ha superato la Sezione 2 viene sottoposto ad abrasione, spruzzi di acqua salata e forte esposizione solare. Tutte le informazioni devono rimanere chiare e leggibili.
In sintesi, BS 5609 definisce quanto deve essere resistente l’etichetta stessa.
Perché sono vitali insieme?
GHS/CLP è il messaggio che spiega cosa fare in caso di emergenza; BS 5609 è l’armatura che mantiene quel messaggio leggibile anche negli scenari peggiori.
- Responsabilità legale: Conformità alle normative nazionali e internazionali per evitare sanzioni.
- Sicurezza: Accesso rapido alle informazioni corrette per lavoratori e squadre di emergenza.
- Protezione ambientale: Conservazione delle informazioni necessarie per un intervento corretto in caso di fuoriuscite.
- Requisito commerciale: Evita il respingimento delle merci nel trasporto marittimo.
Come garantire la resistenza in pratica?
- Materiale: Superfici industriali in film PET/PP/PE.
- Adesivo: Adesivi acrilici ad alte prestazioni o a base solvente, che aderiscono anche a superfici LSE.
- Stampa: Inchiostri resistenti a prodotti chimici e UV; nastri in resina per i dati variabili.
- Protezione: Laminazione (spesso PET) o vernici altamente resistenti contro abrasione e UV.
Conclusione: La conformità non è un’opzione, ma una responsabilità
Nell’industria chimica, l’etichettatura non riguarda l’estetica ma sicurezza, conformità e responsabilità. In Kodmark non stampiamo semplicemente etichette; offriamo soluzioni ingegneristiche conformi agli standard GHS/CLP e BS 5609, in grado di resistere alle condizioni più estreme.
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